Convengo tenutosi in data 2 ottobre 2025 presso la “Sala dei Cento”, Fideuram – Intesa San Paolo, Via Farini n. 22, Bologna

Locandina:

Il 2 ottobre SIFIR Tax&Legal nella persona dell’Avv. Leonardo Arienti ha partecipato ad un convengo svoltosi nella prestigiosa “Sala dei Cento” di Banca Fideuram-Intesa San Paolo a Bologna.

Il Convengo ha posto al centro dell’attenzione un tema di straordinaria attualità: l’arte come bene non solo culturale ed emozionale, ma anche come patrimonio da amministrare, tutelare e trasmettere.

Il Convegno è stato suddiviso in due parti: una prima parte con un elevato profilo tecnico nel quale alcuni sono stati esaminati i profili legali dell’acquisto e dell’esportazione delle opere (Avv. Giuseppe Calabi), agli aspetti tributari diretti e indiretti (Dott. Umberto Rangoni e Rag. Antonella Pasini), dalle implicazioni successorie e donative, fino all’analisi della presunzione del 10% nel passaggio ereditario (Prof. Thomas Tassani) e l’attività di pianificazione e protezione patrimoniale relativa alle opere d’arte con focus sulla riservatezza (Avv. Leonardo Arienti).

Una seconda parte nella quale sono intervenuti diversi collezionisti che hanno condiviso la propria esperienza.

Si è parlato inoltre di Corporate Art Collection come asset strategico e di testimonianze dirette di collezionisti, a conferma del legame vivo e personale che l’arte mantiene con chi la custodisce (Dtt.sa Elisa Vincenzi).

In apertura, è stato sottolineato come l’arte sia innanzitutto passione, un linguaggio universale capace di unire generazioni e culture, ma anche un valore patrimoniale complesso che non può essere lasciato al caso.

La pianificazione o progettazione del futuro della collezione o dell’opera d’arte diventa dunque indispensabile: non solo per prevenire conflittualità familiari, ma anche per preservare l’integrità della collezione e minimizzare gli impatti fiscali e giuridici che accompagnano il suo passaggio nel tempo.

Nella propria relazione l’Avv. Arienti ha posto l’accento sul tema della protezione e trasmissione generazionale delle collezioni, affrontando il nodo centrale della continuità generazionale e nell’unitarietà della collezione. Una collezione, infatti, si configura come un bene complesso portatore di unitarietà culturale e patrimoniale. La programmazione deve perciò mirare ad evitare frammentazioni, a garantire regole chiare di gestione e a disciplinare i profili fiscali con strumenti adeguati.


Gli strumenti giuridici disponibili sono molteplici:

  • le soluzioni classiche (donazione, successione – testamento) a
  • le soluzioni più evolute (assetti societari, fondazioni, trust o amministrazione fiduciaria).

L’Avv. Arienti ha confrontato gli schemi di pianificazione patrimoniale tra di loro ed in particolare gli assetti societari (società di persone o di capitali) le fondazioni, i trust o l’amministrazione fiduciaria, dando evidenza delle relative differenze.

Un ulteriore focus è stato dedicato al tema della riservatezza nella compravendita: la gestione discreta delle operazioni è oggi un fattore determinante per la tutela del valore e della privacy del collezionista, specie in un mercato sempre più globalizzato e interconnesso.

In conclusione, il messaggio condiviso dall’intero convegno è che l’arte non può essere considerata solo un bene da ammirare, ma deve essere compresa come un patrimonio altamente complesso che deve essere necessariamente pianificato con la stessa attenzione che si riserva a qualsiasi asset familiare (patrimonio immobiliare, patrimonio finanziario) o aziendale.

Solo così la passione potrà trasformarsi in un’eredità duratura, capace di attraversare le generazioni senza dispersioni di valore né conflitti.

Di seguito le slide dell’Avv. Arienti